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 ELIO VITTORINI

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  Nasce a Siracusa il 23 luglio,

 primo di quattro fratelli. Trascorre l'infanzia in Sicilia seguendo gli spostamenti del padre ferroviere, il quale gli farà leggere presto il Robinson Crusoe e Le mille e una notte, testi i cui echi sono anche in Conversazione. Fugge per la prima volta da casa utilizzando i biglietti gratuiti ai quali hanno diritto i familiari di un ente delle ferrovie. Interrompe gli studi tecnici ed entra in contatto con alcuni¬ anarchici siracusani. Parte quindi dalla Sicilia e trova lavoro in un'impresa di costruzioni vicino Gorizia. Entrato in contatto con Malaparte, pubblica su Conquista dello Stato>>; Falqui lo fa collaborare a Stampa>> e <<La Fiera letteraria>>. Le sue collaborazioni si estendono a <<Il Mattino il Lavoro fascista>>, e altri periodici. Nel settembre setsposa Rosa Quasimodo, sorella del poeta. Legge alcuni fra i maggiori scrittori europei, fra cui Joyce .. Gli nasce Giusto (agosto '28). Su <<La Conquista dello Stato>> esce un articolo passerà inosservato: <Scarico di coscienza>>, con-provincialismo italiano. Nel dicembre si trasferiscea Firenze.

1930 La moglie e il figlio lo raggiungono a Firenze Abitano per un po' nello studio dello zio di Elio, Pasquale Sgandurra, scultore, quindi in una camera in Cavour. In seguito, forse negli anni successivi, si trafseriranno in una camera in via Nazionale e infine un appartamento in via delle Carra. Lavora come segretario di redazione di <<Solaria>, e per interessamento della Manzini trova lavoro come correttore di bozze a <<La Nazione>>. Si esercita nello studio dell'inglese aiutato dal tipografo Chiari.

1931 Inizia a collaborare al <<Bargello>>, settimanale della Federazione fascista di Firenze. In questi anni fiorentini i Vittorini vivono assai poveramente, particolare che generalmente le biografie non registrano Bilenchi sì; invece la Cosa aveva influenza anche sulla produzione pubblicistica dello scrittore: basta pensare alla quantità degli articoli pubblicati, e poi alle traduzioni, nonchè al contenuto di molti degli stessi articoli

1932 Vince ex aequo con V. Lilli il premio per il miglior <<Diario del viaggio in Sardegna >, concorso bandito da <<L'Italia letteraria>> (nella giuria è anche la Deledda).

1933 Nel marzo fa quel viaggio a Milano che ricorderà come determinante per la propria vita. Esce la traduzione de Il purosangue di Lawrence presso Mondadori, e la prima puntata de Ii garofano rosso su «Solaria>> (la seconda traduzione, sempre di Lawrence: La vergine e lo zingaro e altri racconti, uscirà nel '35).

1934 Un'intossicazione da piombo lo costringe a lasciare il lavoro di correttore di bozze. Gli nasce nel luglio il figlio Demetrio.

1936 Nel luglio scoppia la guerra di Spagna; interrompe Erica e i suoi fratelli. Progetta di espatriare clandestinamente per combattere a fianco dei repubblicani spagnoli. Scrive uno pseudoreportage da Malaga che non verrà mai pubblicato, e poi un pezzo antifranchista che sarà pubblicato ma per il quale verrà espulso dal PNF. Assiste ad una rappresentazione della Traviata che lo suggestionerà nella sua ricerca di un nuovo stile. Esce presso

Parenti il testo, intensamente rielaborato, che gli aveva fatto vincere il premio letterario del '32; titolo: Nei Morlacchi. Viaggio in Sardegna. Esce presso Mondadori la traduzione del Gordon Pym di Poe. Pubblica sul n. 1 di <<Letteratura il romanzo interrotto Giochi di ragazzi, concepito come seguito del Garofano rosso. Inizia nel settembre la stesura di Conversazione in Sicilia.

Sul n. 5 di <<Letteratura>> pubblica la Notizia su ,Saroyan e sul n. 6 esce la prima puntata di Conversazione._ Si trasferisce a Milano avendo trovato lavoro presso-Bompiani.

, Nell'aprile esce su <<Letteratura>> l'ultima puntata di Conversazione. Pubblica presso Mondadori La vicenda di Carlo III, scritto a quattro mani con Ferrata. Escono sue traduzioni da Faulkner, Steinbeck, ecc.

Escono altre traduzioni, fra le quali La peste di di Defoe e Che ve ne sembra dell'America? di Saroyan. Esce in volume presso Parenti Nome e lagrime che contiene Conversazione; col titolo originale la pubblica poco dopo. La censura impedisce la diffusione-di Americana, contestando le note critiche di Vittorini.

Esce Americana in edizione addomesticata. Escono testi della collana <<Corona>> di Bompiani (Cat-Amari). Ha contatti col Partito Comunista.

1943 Viene arrestato dopo il 25 luglio e liberato a settembre. Nel bombardamento su Milano dell'agosto la sua Casa e distrutta e sono perduti manoscritti e libri. Fa attività di collegamento fra Centro e bande partigiane ; si occupa della stampa clandestina. Redige i bollettini del <<Fronte della Gioventù», lavorando a stretto contatto con Curiel.

1944 Viaggio a Firenze per organizzare uno sciopero generale. Rischia la cattura e si ritira momentaneamente dalla lotta. Scrive Uomini e No.

1945 Curiel viene assassinato e V. ritorna a M. al suo posto di militante clandestino (continua ad occuparsi della stampa). Dopo il 25 aprile lavora anche all <d'Unità> (edizione dell'Italia settentrionale, che uscirà a Milano). Pubblica presso Bompiani Uomini e No. E nel settembre, presso Einaudi, il n. 1 di <<Il Politecnico

1946  E candidato per il PCI alla Costituente. Polemica con Alicata e Togliatti, Lavora a Il Sempione ; strizza l'occhio al Frejus e inizia Le donne di Messina.

1947 Pubblica Il Sempione e alcune parti di Lo zio Agrippa passa in treno. Nel dicembre <<Il Politecnico>> cessa le pubblicazioni.

1948 Esce Il garofano rosso presso Mondadori, con la famosa Prefazione.

1949 Escono Le donne di Messina presso Bompiani Inizia a lavorare alla Garibaldina.

1950 Nel febbraio fa un viaggio in Sicilia con L. Crocenzi e altri per l'edizione illustrata di Conversazione che uscirà nel '53. Viene annullato il matrimonio con Rosa Quasimodo. La sua nuova compagna è da tempo Ginetta.

1951 Inizia la pubblicazione della collana einaudiana

<I gettoni>>; il 6 settembre esce su <<La nuova Stampa>> famoso articolo Le vie degli ex comunisti. Nel dicembre inizia a lavorare a Le città del mondo.

1954 Esce su <<Nuovi Argomenti» Erica e i suoi fratelli scritto con tutta probabilità nel gennaio-luglio '36; il manoscritto viene ritrovato per caso.

1955 Morte del figlio Giusto.

1956 Segue le vicende internazionali; progetta addirittura di andare in Ungheria durante la rivoluzione.

1957  Esce il Diario in pubblico. Rifiuta di pubblicare IL Gattopardo, scelta che più tardi susciterà clamore.

1959 Inizia la pubblicazione de Al Menabò» presso Einaudi: condirettore e Calvino. E candidato del PSI  all elezioni regionali siciliane. Lavora con Carpi e N. Risi alla sceneggiatura di Le città del mondo per un film che non si farà mai.

 Dirige la <<Medusa>> di Mondadori. Eletto consigliere comunale nelle liste del PSI a Milano, da subito le dimissioni dichiarandosi più adatto al lavoro dello scrittore.

1961 Inizia forse in quest'anno la stesura degli appunti & Le due tensioni (titolo non originale).

1962 Progetta una rivista internazionale alla quale erano chiamati soprattutto intellettuali italiani, francesi e tedeschi.

1963 Subisce una prima operazione.

.-65  Pubblica il testo rivisto di Le donne di Messina fallisce il progetto di rivista internazionale. Inizia la pubblicazione dei «Nuovi scrittori stranieri> per Mondadori e, l'anno dopo, di <<Nuovo Politecnico>> per Einaudi.

Muore a Milano il 12 febbraio 1966

 

 

                                                                           

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