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 DON LUIGI STURZO

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 Sturzo (Luigi),

sacerdote e uomo politico -Siciliano (Caltagirone, Catania, 1871 - Roma 1959). Ordinato nel 1894, prese parte attiva al movimento politico-sociale della prima democrazia* cristiana guidata da R. Murri. Dopo la fine del movimento democratico cristiano visto con sospetto da Pio X, si dedicò problemi delle amministrazioni locali, diventando vicepresidente dell'Associazione comuni italiani (1912) che può essere considerata una sua creatura. Veniva intanto sostenendo la necessità che i cattolici mantenessero una propria autonomia politica e formulassero un preciso programma di riforma., fondato sul decentramento, sul suffragio universale e la rappresentanza proporzionale, sulla tutela delle classi lavoratrici. Propose quindi di creare la piattaforma per la nascita di un partito nuovo: riuscì però a realizzarlo soltanto nel 1919, quando fondò il partito popolare, di cui assunse la segreteria politica. Continuando la sua polemica contro lo Stato liberale oligarchico e accentratore, fu tra i primi a intuire la pericolosità del fascismo. Ma non tutti i popolari erano disposti a seguirlo in un'intransigente opposizione a Mussolini, mentre la stessa gerarchia ecclesiastica mostrava la propensione a sacrificare il partito popolare a un possibile accordo con il fascismo. Don Sturzo fu infatti costretto a dimettersi da segretario del partito nel 1923 e poi ad andare in esilio. Dedicò questi anni dell'esilio alla stesura di vane opere storiche, poltiche e sociologiche, e ad animare l'opposizione al fascismo. Tornato in Italia nel 1946, e nominato senatore a vita nel 1952, riprese a interessarsi di problemi politici e sociali.

 

 

                                                                      

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