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VITALIANO BRANCATI |
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Vitaliano Brancati nasce a Pachino (Siracusa), il 24 luglio 1907, da una famiglia della media borghesia. Trascorre l'infanzia fra Pachino, Ispica e Modica a seguito del padre, avvocato in prefettura. Nel 1920 un ulteriore trasferimento del padre porta Brancati a Catania, che diviene il luogo della sua formazione e assumerà un ruolo fondamentale nell'orizzonte narrativo dello scrittore. Risalgono alla giovinezza catanese l'iscrizione al partito fascista, la fondazione e direzione della rivista di orientamento dannunziano «Ebe» e una serie di testi intrisi di patriottismo e mitologia vitalistica, che più tardi verranno completamente rinnegati. In questo periodo, inoltre, si accosta alla lettura di autori quali Pirandello, Gentile, Leopardi, Bergson e Ibsen e nel '29 consegue la laurea in lettere con una tesi su Federico De Roberto. In seguito Brancati si trasferisce a Roma, dove inizia a collaborare con vari giornali fascisti e nel '31 viene ricevuto da Benito Mussolini, alla cui figura si era ispirato qualche anno prima nella composizione di Everest. Nel '33 diventa redattore capo della rivista «Quadrivio» e inizia a scrivere anche per «La Stampa». Nello stesso anno, riceve da Borgese, esule in America, una lettera che, con le sue accuse nei confronti del regime, contribuisce per Brancati alle prime avvisaglie di una crisi destinata a esplodere pochi mesi dopo. Il 1934, infatti, rappresenta per lo scrittore un momento di svolta sia sul piano ideologico che su quello dell'ispirazione narrativa. Il romanzo breve a sfondo erotico Singolare avventura di viaggio viene prima recensito negativamente proprio su « Quadrivio» e poi censurato per immoralità. Amareggiato da questo episodio, Brancati abbandona la carica di redattore capo della rivista, per la quale continua comunque a scrivere, e inizia a prendere le distanze dal fascismo. Avvia inoltre la stesura del romanzo Gli anni perduti, nel quale si manifesta per la prima volta quella vena comico-grottesca che diverrà la cifra essenziale dei testi successivi. Il biennio seguente è segnato dal ritorno in Sicilia per partecipare al concorso per t'insegnamento negli Istituti Magistrali, dall'uscita di alcuni articoli su «Quadrivio» e soprattutto, dopo il rientro nella capitale, dalla frequentazione di irregolari del fascismo come Mino Maccari e Leo Longanesi. Nel 1937 si trasferisce a Caltanissetta, nella nuova veste di professore presso l'Istituto Magistrale della città. L immersione nella monotonia e nella solitudine dell'ambiente di provincia corrisponde per Brancati a un viaggio agli antipodi rispetto al fermento e alla notorietà della scena romana. L'adesione a questo nuovo stile di vita assume connotati di segno antifascista, che sul piano letterario trovano riscontro nel racconto La noia nel 1937 (1944). Sempre del '37 è I'inizio della collaborazione con la rivista di Longanesi «Omnibus», dove Brancati tiene una rubrica di satira di costume (Lettere al direttore) e dove dall'agosto del '38 verrà pubblicato a puntate Gli anni perduti. Inoltre, in questo periodo estende le sue letture ai testi di Croce, Mann, Proust, Joyce e Gide. Scoppia la Seconda guerra mondiale. Il 1939 segna per Brancati l'apice di quella profonda crisi interiore iniziata nel '35 e poi descritta nel suo acutizzarsi in I piaceri della disperazione. In questo stesso anno, «Omnibus» viene soppresso per ordine del Minculpop Nel 1940 scrive Don Giovanni in Sicilia, che viene pubblicato l'anno seguente e ottiene subito un certo successo. Dal '41 8 di nuovo a Roma, dove si concentra soprattutto sul lavoro teatrale e conosce l'attrice Anna Proclemer a cui, tomato in Sicilia, dichiarerà il suo amore in una lettera appassionata. Cura un'antologia dello Zibaldone di Leopardi per l'editore Bompiani, col quale inizia da questo momento un proficuo e duraturo rapporto di collaborazione. Nel 1943 si verifica un nuovo episodio di intolleranza ai danni di un'opera di Brancati. Le squadre del Guf decretano infatti la sospensione delle repliche della commedia brancatiana Don Giovanni involontario, messa in scena da Bragaglia al Teatro delle Arti di Roma. In primavera lo scrittore torna in Sicilia e sarà a Zafferana Etnea al momento dello sbarco degli alleati sull'isola. Nel 1945 Brancati e Anna Proclemer si rivedono a Catania, dove l'attrice si è recata per partecipare alle riprese di un film. Nel '46 si sposano e si stabiliscono a Roma. II volume il vecchio con gli stivali (1945), che raccoglie una serie di racconti satirici sul ventennio fascista, ottiene, sempre nel '46, il premio Vendemmia. Questo è anche l'anno dell'uscita del volumetto I fascisti invecchiano e di una attiva collaborazione di Brancati a «L'Europeo* di Arrigo Benedetti e al «Tempo» di Renato Angiolillo. La fase di ripensamento del proprio passato è ormai giunta a piena maturazione. Brancati pubblica diversi interventi ove il riesame della propria vicenda intellettuale accompagna la denuncia della decadenza morale e culturale dell'Italia di quegli anni, che lo scrittore osserva essere ancora pesantemente condizionata dall'esperienza fascista appena conclusa. Nel 1952, dopo il blocco imposto dalla censura alla commedia La governante, si inaspriscono i toni della polemica di Brancati nei confronti del proprio tempo che, incapace di dare respiro alla cultura, gli appare irrimediabilmente contaminato dalla grettezza e dall'aridità morale. A Parigi, nel maggio dello stesso anno, partecipa con la conferenza Le due dittature al Congresso internazionale per la libertà della cultura. In questa circostanza, ribadisce la propria adesione a una prospettiva "moralistica", isolata e anticonformista rispetto a tutte le ideologie che condizionano in quegli anni il rapporto fra politica e cultura. Nel 1953 Brancati si separa dalla moglie. Al peggioramento delle sua crisi privata si aggiungono seri problemi di salute, che nel settembre del '54 lo costringono al ricovero in una clinica torinese per subire un intervento chirurgico. Lavora al romanzo Paolo il caldo, iniziato due anni prima, fino alla vigilia dell'operazione, nel corso della quale morirà per emorragia interna il 25 settembre.
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biografia 35
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