|
|
PEPPINO IMPASTATO |
|
Peppino Impastato nasce a Cinisi, provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia contigua a Cosa Nostra. Il padre, Luigi, č un piccolo imprenditore affiliato al clan di Gaetano Badalamenti; lo zio, Cesare Manzella, un capomafia che verrą ucciso nel 1963 nel corso di una guerra tra opposte fazioni. Ancora ragazzo, Peppino rompe col padre e avvia un'attivitą politico-culturale che finirą per confliggere direttamente coi mafiosi. Nel 1967 fonda il circolo "Musica e cultura" promuovendo cineforum, concerti, spettacoli e dibattiti fra i giovani di Cinisi e del circondario (Terrasini, Partinico, Villagrazia). Nel 1976 fonda Radio Aut, piccola emittente corsara con cui denuncia illegalitą e affari dei boss. Il suo programma Onda pazza - che mette alla berlina mafiosi, politici e portaborse - sarą esempio per molte altre radio come la sua. Nel 1978 decide di candidarsi come indipendente nelle liste di Democrazia proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio 1978, durante la campagna elettorale, con una carica di tritolo che lo dilania sui binari della ferrovia. E un delitto atipico, senza "firma", fuori dagli schemi della sentenza esemplare: gli investigatori esitano, non vogliono pronunciare la parola mafia. La morte - che coincide col ritrovamento a Roma del corpo di Aldo Moro giustiziato dalle Brigate rosse - viene rubricata come l'incidente sul lavoro di un facinoroso sprovveduto o - ancora peggio - come lo spettacolare suicidio di un depresso autodistruttivo. Gli amici di Peppino non si rassegnano: indagano per loro conto, mettono a disposizione dell'autoritą i molti indizi dell'esecuzione. Solo vent'anni dopo la Procura di Palermo rinvierą a giudizio Tano Badalamenti come mandante dell'assassinio. Il processo e tuttora in corso.
|
biografia 36
|
|
|
© 2004 Siculo.it - Realizzazione Art Advertising |