|
|
FRANCESCO LANZA |
|
nacque a Valguarnera (Enna) allora provincia di Caltanissetta il 5 luglio 1897 e qui concluse il suo viaggio terreno appena nel 1933, il 6 gennaio. Fu un uomo molto legato alla sua terra natia che ricordò e collocò nella sua frizzante narrativa dove si intrecciano vicende umane e caratteri sempre vivi della nostra strana, vivace, arguta e pirandelliana gente di Sicilia. C'e il gusto vero ma sapiente di voler mettere alla berlina i vizi e le esagerazioni, ma nel contempo la gioia di vivere che promanano questi personaggi semplici, irripetibili attori di una farsa che non ha copione ma che recita interamente la commedia umana. Lo spirito del nostro popolo di Sicilia, diverso senza dubbio dalle mistificazioni televisive o cinematografiche che lo hanno dipinto sanguinario o immerso in bieche operazioni di mafia, rivive con la semplice ma antica voglia di scherzare, di narrare alla maniera dei Greci di cui siamo antichi discendenti. Ed ecco quindi tornare tra le pagine del Lanza l'uso delle frasi anfiboliche, entro cui il doppio senso si muove con straordinaria padronanza e con risultati sempre sorprendenti. Addirittura in certe narrazioni sembra quasi rivedere lo scritto sugli scolastici e loro buffe battute in un riproporsi sempre nuovo di situazioni che sembrano uscire alla luce per la prima volta. Cosi i due sonetti de "Il burro" in cui la dosata ingenuità degli sciocchi ha quasi una logica stringente da filosofo.
|
biografia 54
|
|
|
© 2004 Siculo.it - |