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IL MONASTERO DI S.MARCO (Paternò) |
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.S'ignora di questo monastero la data di fondazione. Il Savasta vi accenna come a costruzione di epoca normanna, ma in realtà non si hanno elementi che confermino tale attribuzione ; certo, nel 1297 il cenobio già esisteva ed era fiorente, se da un atto di commutazione di beni di Manfredo Maletta conte di Paternò risulta che il convento possedeva «quaedam bona» e un luogo di clausura confinante con un fondo di proprietà dei monaci di S. Maria della Valle di Josaphat. Retto da un priore, era suffraganeo del monastero di S. Leone in Pannacchio, insieme col quale, nel novembre del 1340, passò alle dipendenze dell'abbazia di S. Maria di Licodia; dopo tale data, se ne perdono del tutto le tracce. Assai scarse e lacunose, quindi, le notizie intorno al monastero; ne è incerta perfino l'ubicazione, che l'Amico pone all'interno della cinta muraria della città, il Bellia alle falde occidentali della collina. Ma, ai tempi in cui questi autori scrivevano, il convento già più non esisteva, travolto forse dal sisma del 1693 o rovinato in epoca precedente per l' abbandono in cui le antiche fabbriche versavano; esisteva invece, a un tiro di balestra dalla vecchia città, una chiesa intitolata a S. Marco, oggi andata distrutta. |
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